Produzioni

Spettacoli prodotti dall’Associazione Teatrale Culturale Le Muse Orfane APS.

Spettacolo teatrale:

L’AMORE SOPRA OGNI COSA

con Viviana Piccolo e Francesco Cevaro

Testo e regia di Silvia Lorusso Del Linz

Lo spettacolo “L’Amore sopra ogni cosa” in programma a Tramonti di Sopra sabato 21 agosto 2021 alle ore 21, e al Convento di San Francesco di Pordenone alle ore 21, nell’ambito della Rassegna “Estate in città di Pordenone”.

Lo spettacolo teatrale è ispirato alla vicenda storica basata sulla storia d’amore fra Luciano Pradolin, ufficiale italiano originario di Tramonti di Sopra in missione a Cannes, e la francese Gaby Vincent. Si conobbero a Cannes nel ’43. A dividerli l’armistizio italiano dell’8 settembre prima, e i nazisti poi, per sempre. Una storia d’amore dall’epilogo tragico, raccontata dal Messaggero Veneto che ha ricostruito lo scambio epistolare durato circa sei anni. Gaby Vincent ha continuato a scrivere al suo amato Luciano per anni prima di scoprire che l’amato ufficiale italiano era stato ucciso dai nazisti. Lo spettacolo si snoda sulle emozioni: sull’amore dei due giovani in contrapposizione all’orrore della guerra, sulla speranza di ricongiungersi, sognando un domani lontano fatto di illusioni e di desideri. Soprattutto, sulla quotidianità del tempo affidata alle parole sulla carta, piccoli segni d’inchiostro testimoni della Storia.

 DARK LADY 

con Viviana Piccolo testo e regia di Silvia Lorusso Del Linz.

“Dark Lady” si snoda attraverso dei passaggi che ritraggono il carattere e le vicende di personaggi femminili che hanno lasciato il segno nel Mito, nella letteratura e nella storia, compiendo un percorso evocativo attraverso la magia di Circe, la suggestiva vendetta di Salomé, la sete di potere di Lady Mcbeth, l’amarezza di Anna Bolena, il lucido cinismo di Madame de Marteuil, ed infine Afrodite, la Dea dell’amore in tutte le sue forme, anche quella meno conosciuta nelle vesti di Dea vendicatrice.


ARTEMISIA

Con Viviana Piccolo, testo e regia Silvia Lorusso

Il progetto teatrale si basa sulla figura di Artemisia Gentileschi, figlia del pittore Orazio Gentileschi, il cui coraggio e il cui talento ne hanno fatto una delle donne protagoniste della Storia. Silvia Lorusso propone un’Artemisia Gentileschi donna-artista in perenne conflitto con il padre, con il quale, fin da bambina ha un rapporto di odio-amore; sulla base di questo assunto tutto quello che accade nella sua vita assume una luce particolare. Sul piano artistico Artemisia lamenta il fatto di “aver dovuto imparare prima a dipingere che a essere donna”, cresciuta com’è senza la madre, morta di parto, e in contatto solo con figure maschili: il padre stesso, i fratelli, i pittori della Bottega paterna.


L’AMORE E ALTRE STORIE

Brani tratti dalle opere di Charlotte Bronte, Henrik Ibsen, August Strindberg, Richard Brinsley Sheridan. Con Viviana Piccolo, testo e regia Silvia Lorusso

“L’Amore e altre storie” si articola in due appuntamenti: il primo è dedicato alle “Beatrici” di Stefano Benni, il secondo appuntamento è incentrato su alcuni brani tratti dalle opere di Charlotte Bronte, Henrik Ibsen, August Strindberg, Richard Brinsley Sheridan. I due incontri si snodano attraverso passaggi che ritraggono i sentimenti quali la passione, l’amore, la vendetta, e l’ironia, attraverso lo sguardo dei personaggi femminili protagonisti.


LA CARTA DA PARATI GIALLA di Charlotte Perkins Gilman

Con Clelia Delponte Regia Silvia Lorusso

Racconti come “La carta da parati gialla”, disarmante nella semplicità e nel ridicolo che sembra suscitare  ad una prima lettura, in realtà esplora come in altri suoi scritti,  il lato oscuro che si nasconde dentro ognuno di noi. Nella piéce teatrale, l’attrice Clelia Delponte presta la propria voce a una storia in cui si parla dell’anelito verso la libertà dell’animo umano, tra sogni e inquietudini, caratterizzando il personaggio creato dalla penna della Gilman in una dimensione di assoluta contemporaneità, grazie anche alla visione a cavallo tra passato e presente disegnata dalla mano di regia di Silvia Lorusso.


RACCONTI DI NATALE

con Viviana Piccolo e Fabiano Fantini. Regia Silvia Lorusso

Il Natale raccontato dalle grandi penne del Novecento: Grazia Deledda, Carlo Collodi, Louisa May Alcott, Gabriele D’Annunzio, Luigi Pirandello, Alda Merini. La regista Silvia Lorusso sceglie di raccontare il Natale attraverso alcuni dei racconti di grandi autrici e autori tra cui “Comincia a nevicare” di Grazia Deledda; “La festa di Natale” di Carlo Collodi; “La scelta di Kate” di Louisa May Alcott; “Un albero in Russia” di Gabriele D’Annunzio; “Natale a Roma” di Colette; “Sogno di Natale” di Luigi Pirandello; “Buon Natale” di Alda Merini.


LE NOTTI INSONNI DI EDGAR ALLAN POE

con Sergio Monte e Manuel Buttus – Teatrino del Rifo

Testo e regia Silvia Lorusso

“… I sognatori diurni conoscono molte cose che sfuggono a chi sogna solo di notte; nelle loro grigie visioni essi colgono guizzi d’eternità e tremano, svegliandosi, nell’accorgersi che sono stati lì lì per ghermire il grande segreto.”

Immaginando una notte, simile a molte altre, che si sono succedute nella vita di Edgar Allan Poe, l’autrice e regista realizza una pièce che vede protagonisti sul palco il grande scrittore(Giorgio Monte) e un giovane servitore aspirante giornalista (Manuel Buttus) che gli sta accanto. In un crescendo di atmosfera, accompagnata dalle musiche composte in omaggio a Poe, si delineano i momenti e gli aspetti che hanno caratterizzato la personalità e la creatività del geniale autore.


STREGHE SI NASCE

con Sara Rainis, Anna Nigro, Stefania Pessot

Testo e regia Silvia Lorusso

“Non è solo il corpo a gridare ma anche l’anima”. E’ la frase che pronuncia la strega (Sara Rainis) che attende l’alba che la vedrà bruciare sul rogo.

Lo spettacolo attinge agli scenari che si profilavano sul finire del 1400, periodo in cui in varie regioni d’Europa, si assiste al dilagare della caccia, dei processi e delle condanne alle Streghe, legalmente sanciti dalla Summis Desiderantes di Innocenzo III (1484) ed in seguito codificati dai praecepta del Malleus Malleficarum redatto da Heinrich Kramer e Jakob Sprenger (1487). La pièce si snoda sulla vicenda di una giovane popolana accusata di stregoneria. Immersa nel proprio dolore e nell’angoscia, nelle ore che precedono l’esecuzione  la giovane condannata avverte una presenza misteriosa (Anna Nigro) con cui intreccia un dialogo basato sulle motivazioni e i comportamenti che l’hanno portata ad essere sottoposta al giudizio del Santo Ufficio. E’ una presenza la cui natura non è chiara alla giovane,  scaturita forse dal deliro di accuse e torture di cui è stata oggetto.

Le Passioni di William Shakespeare

con Rita Maffei, Giorgio Monte, Manuel Buttus del Teatrino del Rifo

Lo spettacolo si snoda sulle parole e sulle azioni che hanno tracciato le vicende di alcuni fra i più noti personaggi delle opere di Shakespeare, immergendoci in un’atmosfera che ha il sapore dei sogni. La rappresentazione avviene in quattro sezioni: la Magia, l’Amore, il Potere, l’Epilogo, temi scelti dall’autrice e regista Silvia Lorusso per compiere un ipotetico viaggio fra i temi ricorrenti che caratterizzano l’opera shakespeariana. Per la Magia: brani tratti da “La Tempesta”, in cui Prospero, interpretato da Giorgio Monte, impartisce i suoi ordini in qualità di mago allo spirito Ariel, interpretato da Manule Buttus, ricordandogli l’obbedienza che gli deve in virtù della liberazione, da parte dello stesso Prospero, dalla prigionia a cui la strega Sycorax l’aveva sottoposto.

“ Una magia  – come spiega la regista – in fondo innocua, che inebria sia Prospero che Ariel  e che li fa sorridere, ammirati  dalla potenza della fantasia che affonda le navi, e forse anche perché  sono tragicamente consapevoli della fragilità dell’esistenza umana che, come una barchetta di carta, è chiamata ad attraversare il mare della vita per trovare prima o poi la morte.”


ANNA MAGNANI, una vita intensa

Scritto e diretto da Silvia Lorusso, con Rita Maffei

Lo spettacolo ha al nodo la vicenda di Anna Magnani, donna e attrice. Vengono narrati alcuni episodi riguardanti la sua vita sia come donna che come professionista, per disegnare un itinerario che metta al centro questa grande figura di donna che ha segnato con le sue indimenticabili interpretazioni le pagine della storia del cinema nazionale e internazionale.


IL MOGLIO

con Andrea Collavino. Testo e regia Silvia Lorusso

È una pièce ambientata verso la fine degli anni ’90, in cui il protagonista, Marco (Andrea Collavino) si ritaglia uno spazio tutto per sé in una dimensione abbastanza particolare: quella del casalingo a tempo pieno. In questo lavoro, viene affrontata una tematica prettamente femminile, dal punto di vista maschile. I ruoli sono rovesciati: lei è una manager in carriera, lui è un disoccupato che rimane a casa occupandosi delle faccende domestiche e tutto quanto concerne la conduzione della casa. La storia tocca alcuni punti salienti della condizione del “Moglio”, si muove su diversi piani: dalla accettazione della propria condizione, alla frustrazione e all’incapacità da parte del protagonista di affrontare una realtà, quella rappresentata dal mondo esterno, che inesorabilmente lo mette alle strette.


MARINA CVETAEVA, la voce dell’Anima

Scritto e diretto da Silvia Lorusso, con Carla Manzon

Il testo si snoda con il racconto della poetessa attraverso il suo epistolario. Ne esce così il ritratto di una donna (1892-1941) che nella sua vita, oltre a scrivere poesie fin da bambina, ha sempre cercato l’indipendenza, pagando di persona le scelte e vivendo sulla propria pelle la Rivoluzione bolscevica, le sue conseguenza, il distacco dalla famiglia, la lontananza, il ritorno in una patria che non era più la sua.


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